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Studio di Psicologia a Ferrara.
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COS’E L’EMDR

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico che si è rivelato molto efficace per il trattamento del trauma e delle problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.

La validità e l’efficacia del metodo EMDR per il trattamento del trauma è stata riconosciuta, oltre che dall’osservazione clinica, dalla ricerca scientifica e dalle più accreditate Associazioni internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’American Psychological Association, il National Institute of Clinical Excellence.

Come funziona l’EMDR
Questa tecnica parte dal presupposto che l’esperienza traumatica resta “congelata” nella memoria e può causare, anche a distanza di tempo, pensieri intrusivi, ricordi disturbanti e sintomi fisici e psicologici che minano il benessere e la qualità della vita della persona.

Il modello teorico alla base dell’EMDR è il modello AIP (Adaptive Information Processing): ogni persona ha un sistema innato di elaborazione dell’informazione che spinge verso il buon funzionamento, l’adattamento e la costruzione di significati che rendono possibile superare eventi di vita sfavoreli. Quando i ricordi rimangono “bloccati” l’esperienza traumatica resta “congelata” nella memoria e si può manifestare, anche dopo anni, sotto forma di pensieri intrusivi, immagini disturbanti o sintomi fisici.

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra (tapping) per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.

L’Emdr è strutturato in un protocollo standardizzato di 8 fasi. La prima fase prevede la raccolta della storia della persona e la formulazione del piano terapeutico. Questa fase è seguita da un’altra di preparazione al trattamento durante la quale terapeuta e paziente lavorano insieme sul potenziamento delle risorse necessarie per gestire l’elaborazione dell’evento traumatico.

La fase successiva, è orientata all’identificazione:
• della parte peggiore dell’evento traumatico;
• delle convinzioni negative su di sé legate all’evento;
• delle emozioni e delle sensazioni fisiche;
• del livello di disagio percepito;
• delle convinzioni positive auspicabili;
• del livello di fiducia nelle convinzioni positive.

Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità.

 

 

 

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