Family Link | DIPENDENZE PATOLOGICHE ED EMDR
Studio di Psicologia a Ferrara.
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DIPENDENZE PATOLOGICHE ED EMDR

Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto; porto su di me le cicatrici come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto quanto quello della schiavitù. L’unica differenza è che si paga con piacere e con un sorriso… anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime” Paulo Coelho

Cosa si intende per dipendenze patologiche?
Per dipendenza si intende un’alterazione del comportamento che da semplice abitudine diviene una ricerca spasmodica del piacere attraverso sostanze, strumenti o comportamenti che conducono alla condizione patologica. La persona perde ogni genere di controllo trascurando le normali attività quotidiane, in quanto le dipendenze producono un’attivazione talmente intensa del sistema cerebrale di ricompensa, da rafforzare i comportamenti e produrre una grande quantità di ricordi. Così, le sostanze di abuso attivano direttamente il sistema di ricompensa, divenendo prioritarie ed essenziali per l’individuo.
Il DSM 5 parla di “Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction”, riconoscendo che non solo le sostanze psicoattive, ma anche determinati comportamenti o attività possono attivare sistemi di ricompensa analoghi a quelli attivati dalle sostanze, producendo nella persona sintomi comportamentali simili a quelli conseguenti all’abuso di sostanze (astinenza, tolleranza, craving).
Esistono quindi moltissime forme di dipendenza: verso il cibo (anoressia, bulimia,…), verso il sesso (dipendenza sessuale), verso il lavoro (workaholism), verso il partner (dipendenze affettive), verso i social network, verso le sostanze psicoattive (tossicodipendenze), verso il gioco d’azzardo (gioco d’azzardo patologico), etc.
Parlando di dipendenze, il sintomo è soltanto la punta dell’iceberg: è invece fondamentale comprendere i motivi per cui la persona è incappata in una forma di dipendenza, indagando la sua storia personale e familiare, professionale, le sue relazioni, i suoi vissuti ed eventuali traumi. Senza fare questo, non è possibile trattare le dipendenze in modo efficace.

Come può aiutare l’EMDR?
Utilizzando l’EMDR si può lavorare sugli eventi di vita sfavorevoli, come per esempio lutti, perdite, che possono aver contribuito all’instaurarsi della dipendenza: questo è possibile attraverso il lavoro sui ricordi. Rielaborando tali ricordi, scacciando le immagini più intrusive dei traumi sperimentati (ad esempio abusi, lutti, fallimenti,…), oppure regolando il grado di sofferenza e disagio che determinano sulla persona, quindi risolvendo il trauma alla base, è più facile arginare il problema di dipendenza e sperimentare un maggior livello di benessere.
Oltre ai traumi alla base dello sviluppo della dipendenza, potrebbero verificarsi traumi ulteriori “causati” dalla dipendenza stessa, quali perdita del lavoro, di relazioni affettive, ecc. Questa catena di sofferenza diviene molto difficile da spezzare, e in un qualche modo rafforza il mantenimento della condotta dipendente, aumentando sempre più la necessità di consumare sostanze.
Con l’EMDR si lavora sia sui traumi del passato sia su quelli successivi dovuti alla dipendenza, analizzando i motivi che portano la persona ad utilizzare la sostanza, i fattori scatenanti che la predispongono a tale uso, e lavorando sui ricordi dei momenti legati alla storia di dipendenza.
Infine, ci si focalizzerà sul futuro, per preparare la persona ad affrontare le situazioni e gli eventi in modo sano ed adattivo, dandole degli strumenti per non ricorrere alla dipendenza in momenti di difficoltà.