Family Link | EMDR E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Studio di Psicologia a Ferrara.
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EMDR E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Le donne che soffrono di disturbi alimentari temono di essere scoperte. Hanno bisogno di distanza proprio per non essere viste come in realtà sono: esseri fragili, bisognosi, con il terrore di essere respinti e di non ricevere ciò che desiderano” (Renate Gockel)

DEFINIZIONE
I Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano la patologia più diffusa nella società occidentale dell’ultimo ventennio: sono presenti nel 5% della popolazione.
Non è da sottovalutare l’impatto dei media, i quali trasmettono messaggi ed immagini inneggianti alla magrezza; si tratta di standard irraggiungibili, ma che diventano modelli da imitare, in particolare per coloro che attraversano la fase adolescenziale. Moltissimi studi tuttavia, hanno evidenziato quanto tali disturbi abbiano rilevanti basi neurobiologiche genetiche e relazionali: pertanto i disturbi alimentari non possono essere definiti come “scelte di vita”, piuttosto sono riconducibili ad un’integrazione di molteplici fattori psicologici, culturali, biologici, medici…
Un elemento cruciale nei disturbi alimentari è il controllo; non a caso tali patologie si sviluppano soprattutto nel periodo adolescenziale, in cui i mutamenti del corpo (e non solo…) sono prorompenti. In questo senso l’adolescente trova un modo per esercitare il proprio controllo ed opporsi ai cambiamenti repentini (fisici, psicologici, relazionali,..) che si trova ad affrontare durante questa fase. La comparsa dei disturbi alimentari in adolescenza riguarda sia le femmine che i maschi, e negli ultimi anni si è registrato un aumento di questi sintomi anche nei ragazzi. Molto spesso il cibo diventa uno strumento per comunicare il messaggio che “qualcosa non va” nella persona, e il corpo diviene portatore di questo sintomo; per questo si parla di una totale sinergia corpo-mente.

I principali disturbi alimentari sono:
– Anoressia nervosa;
– Bulimia nervosa;
– Binge Eating Disorder;
– Disturbo del comportamento alimentare non altrimenti specificato.
Nei disturbi alimentari l’individuo sperimenta un’alterata e conflittuale relazione con il cibo ed un’estrema preoccupazione riguardo alla forma corporea, nonchè una distorsione dell’immagine di sè, disturbi emotivi (ansia, depressione) ed una serie di comportamenti disfunzionali che ne derivano.
Per il trattamento dei disturbi alimentari, è necessario un intervento globale e multidisciplinare, che si occupi contemporaneamente dell’ambito medico, psicologico, nutrizionale, sociale.

COME PUO’ AIUTARE L’EMDR
I clinici che si occupano quotidianamente degli effetti che i traumi e gli eventi di vita stressanti hanno sulla vita dei pazienti, hanno avuto modo di rendersi conto di come spesso, alla base di un disturbo del comportamento alimentare, sia possibile individuare la presenza di eventi estremamente dolorosi e soverchianti (Balbo, 2015) Molte ricerche in questo campo (DSM-5, 2013) hanno inserito gli eventi di vita traumatici e le cosiddette “ferite dell’attaccamento” tra i fattori di rischio ambientali per l’insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare.
L’ EMDR consente allo psicoterapeuta di raccogliere le informazioni sulla storia di vita della persona, con una lente sulle esperienze nei primi anni di vita che hanno contribuito alla sintomatologia, consente di focalizzarsi su quali sono i fattori presenti che provocano il disturbo e consente di potenziare le capacità personali e le risorse individuali per preparare il paziente ad azioni future adeguate. In questo modo la persona è in grado di mettere in campo comportamenti più adattivi per la gestione delle emozioni.